Perché credo ancora nell’Amore

Quando una storia d’amore arriva al termine siamo tutte poco consapevoli ma pronte ad analizzare ogni singolo aspetto, ogni singolo gesto che abbia condotto a un simile risultato. Ci lasciamo andare nell’autocommiserazione confortate solo dal proprio iper-pensiero che accompagna le nostre notti.

Quando volge al termine un matrimonio la situazione si complica e si amplifica se ci sono dei bambini, perché quando hai deciso di sposarti eri convinta che l’amore potesse durare per tutta la vita e che le paranoie della solitudine fossero un ricordo lontano. Hai creduto che non ti saresti più ritrovata con il cuore spezzato per amore.

Ho deciso di sposarmi all’età di 24 anni e credevo con tutto il cuore che la storia non sarebbe mai finita, forse cullata dalle parole “nella buona e nella cattiva sorte”. Ero convita che quella frase avrebbe sigillato per sempre la mia felicità.

Ero ancora più convinta quando abbiamo deciso di avere un figlio, forse anche per trovare una soluzione ai nostri problemi ma mi sono resa conto che ormai le nostre strade si allontanavano sempre di più.

Infatti, poco dopo la nascita del piccolo Simone, la nostra storia è arrivata alla fine lasciando un bagaglio di tristezza ma di esperienza.

Quando la separazione era ormai inevitabile, ho provato un sentimento di profonda tristezza e di paura nell’affrontare una nuova vita senza l’amore della mia vita e con un bambino piccolo.

Questa fase di solitudine è stata per me nuova ninfa vitale per capire meglio me stessa. Ho avvertito la necessità di scoprire una nuova me e di conoscermi meglio, capire cosa realmente desideravo dalla vita, analizzando sia i pregi che i difetti del mio essere, con tutte le mie forse ma anche le debolezze.

Volevo superare le mie paure per poter affrontare meglio la mia nuova vita.

Eppure, anche se è passato del tempo mi rendo conto che non voglio vivere senza amore, senza un compagno che mi abbracci la notte e che mi facci sentire unica e speciale.

E aspetto quel giorno in cui di nuovo sentirò le farfalle nello stomaco. Perché sono una donna romantica.

E perché nonostante la delusione, credo cecamente nel matrimonio e credo che d qualche parte esista una persona che sia mia e fedele al mio cuore. Credo fermamente in quelle sacre parole e nella bellezza che ne deriva.

Io credo nell’amore infinito, in quei desiderio di vivere la propria vita insieme con qualcuno e di invecchiare con lui. E paradossalmente credo nell’amore perché ho imparato a mettere in prima linea me stessa, ad essere più egoista e ad amarmi per come sono, prima ancora di amore qualcuno.

Ho paura che la storia possa ripetersi e che il mio cuore possa di nuovo ferirsi ma desso saprei come affrontare quel dolore immenso.

Ci sono giorni interminabili in cui la tristezza prende il sopravvento e la rabbia completa il quadro, sopratutto se penso alle possibili conseguenze per il mio piccolo Simone.

Ma sono fiduciosa nel destino ..qualunque esso sia!

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